Una centrale senza pari

14.12.2022Kummler+Matter EVT

Il 1° luglio, sulle Alpi Vallesi, è entrata in funzione una delle più potenti centrali di pompaggio-turbinaggio d’Europa. Alla costruzione di «Nant de Drance», un progetto di Alpiq, FFS, compagnia energetica di Basilea Città IWB e Forces Motrices Valaisannes FMV, ha partecipato in modo determinante anche Kummler+Matter EVT SA, società affiliata di Bouygues Energies & Services in Svizzera, in veste di appaltatore totale e per un periodo di quasi 8 anni.

 

La dipendenza dalle fonti fossili è un rischio strategico quando si parla di energia e ciò che stiamo vivendo ce lo dimostra in modo doloroso. Cresce quindi la domanda di tecnologie in grado di garantire l’autosufficienza, in particolare per stabilizzare l’approvvigionamento locale in presenza di picchi di carico. Le centrali di ricircolazione e di pompaggio svolgono un ruolo centrale: rendono disponibile l’energia quando la domanda è elevata e la conservano quando la domanda è bassa, ad esempio nei momenti in cui gli impianti fotovoltaici ne producono in eccesso.

 

I lavori per la costruzione della centrale di pompaggio di Nant de Drance sopra a Martigny, vicino al confine francese e al massiccio del Monte Bianco, sono partiti ben 14 anni fa. Per raddoppiare la capacità di stoccaggio della centrale, portandola a 25 milioni di metri cubi, è stato necessario alzare la diga sul lago superiore di Vieux Emosson di 21,5 metri. In entrambi i bacini artificiali sono stati costruiti canali di entrata e di uscita e sono stati realizzati 17 chilometri di scavi. Il cuore della centrale è la caverna, che si trova tra i due bacini, a 600 metri di profondità. Al suo interno sono presenti sei grandi turbine a pompa con una capacità di 150 MW ciascuna, che consentono di pompare acqua dal bacino inferiore e di generare energia attraverso il turbinaggio dell’acqua proveniente dal bacino superiore. In meno di 5 minuti, l’impianto è in grado di passare dal pompaggio a pieno carico al turbinaggio a pieno carico.

 

Kummler+Matter EVT è stata l’appaltatore totale di questo progetto pionieristico e si è occupata dell’intero sistema di distribuzione all’interno dei tunnel e delle caverne. Quindi ha realizzato la distribuzione MT e BT, ma anche il cablaggio di tutte le macchine e i componenti, inclusi i generatori per la compensazione delle variazioni di tensione, i trasformatori e i sistemi di controllo dei processi per l’alimentazione. Kummler+Matter EVT è stata inoltre incaricata di installare i sistemi di ventilazione e raffreddamento nonché gli impianti infrastrutturali della centrale. Oltre al sistema di ventilazione generale di tunnel e caverne, questo lotto comprendeva il raffreddamento dei locali, degli impianti elettrici per l’illuminazione, dei sistemi antincendio, delle reti informatiche e dei sistemi di localizzazione. L’incarico prevedeva inoltre la realizzazione delle porte tagliafuoco e delle installazioni sanitarie.

 

Il progetto ha visto impegnati gli esperti di Kummler+Matter EVT in questo grande cantiere presso il Nant de Drance, a circa 2000 metri sul livello del mare, per quasi otto anni. Una sfida varia e decisamente impegnativa, anche per gli spazi ristretti. Le opere realizzate a 600 metri di profondità hanno comportato un enorme sforzo logistico per tutto il team del Capo progetto Tariq Chaudri, anche perché parliamo di 17 chilometri di gallerie: «Le condizioni estreme all’interno della montagna e la presenza della neve nei mesi invernali hanno reso il progetto ulteriormente complesso. È capitato che molti addetti ai lavori passassero la notte direttamente sul posto», racconta. «Il progetto è stato portato avanti all’insegna di una collaborazione basata sulla concertazione e la sinergia tra tutte le imprese coinvolte, ed è stato portato a termine nello stesso modo», aggiunge Tariq Chaudri.

 

Il 1° luglio 2022, con la messa in funzione della centrale, Kummler+Matter EVT ha concluso un progetto ambizioso e interessante che ha visto protagoniste tutte le competenze dell’azienda: dalla pianificazione fino all’installazione degli impianti elettrotecnici. Ancora una volta, l’impresa svizzera dalla ricca tradizione ha avuto la possibilità di dimostrare la portata del proprio know how applicandolo a un progetto complesso e di lunga durata.

 

Grazie alla flessibilità dei gruppi che compongono la macchina, la centrale di pompaggio-turbinaggio di Nant de Drance sarà in grado di compensare la generazione irregolare offerta dall’eolico e dal fotovoltaico stabilendo un equilibrio tra produzione e consumo. Con i suoi 900 MW di potenza e una capacità di stoccaggio di circa 20 milioni di kWh, la centrale di Nant de Drance rappresenta un contributo sostanziale alla stabilità della rete svizzera ed europea e alla sicurezza energetica nazionale.